![]()
26_31 maggio 09 [ 9 pm ]
JUANA DE LA CRUZ O LE INSIDIE DELLA FEDE
testo, messa in scena e interpretazione di Elena Bucci
musiche originali dal vivo Andrea Agostini
assistente Paola Bartoli
suono Roberto Passuti
luci Alessandro Ricci
video di Massimiliano Valli
oggetti di scena Claudio Ballestracci
costumi di Marta Benini e Ursula Patzak
consulenza alle traduzioni di Mariana Califano
una co-produzione Ravenna Festival – Le belle bandiere
Nel Messico del XVII secolo, per una donna dotata di straordinaria intelligenza e voglia di apprendere, i voti e la vita di convento rappresentano l'unica possibilità di dedicarsi allo studio: Juana dipinge, compone musica, scrive opere teatrali e poesie d'amore. E rivendica il proprio diritto alla conoscenza, la propria libertà creativa. Ma una donna non può e non deve spingersi tanto avanti. Ed è con armi sottili che il potere ufficiale mortifica la sua audacia: dopo un'ultima e disperata autodifesa, la Respuesta, confesserà la propria "colpa" lasciandosi ridurre al silenzio della contemplazione.
«Chi fu Juana de la Cruz, vissuta in Messico dal 1648 al 1694? Mi faccio guidare dal libro del geniale Octavio Paz, Suor Juana o le insidie della fede: “Fu la prima femminista d’America, con riserva... Nel suo secolo non esistevano nè la parola nè il concetto, ma è indubbio che la coscienza della propria condizione di donna fosse indissolubile dalla sua vita e dalla sua opera”. Tra suor Juana e il suo mondo c’era una contraddizione insanabile, come tra la sua vocazione letteraria e la sua condizione religiosa. Come se non bastasse, la sua straordinaria passione intellettuale e la sua curiosità coincidevano con un momento di immobilità della Chiesa e della cultura ispanica. Le lotte e il destino di Juana sono un capitolo impressionante nella storia degli scontri tra libertà intellettuale e potere, intelligenza individuale e burocrazie ideologiche».
Elena Bucci ha fatto parte del nucleo storico del Teatro di Leo di Leo de Berardinis. Con Claudio Morganti è stata Madre Ubu e ha partecipato al progetto Riccardo III di W.Shakespeare (Premio Ubu come migliore attrice).
Nel 1992 ha fondato con Marco Sgrosso la Compagnia Le belle bandiere per la quale è autrice, attrice e regista. Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti ricordiamo soltanto nel 2000 il ‘Premio Ubu’ come migliore attrice per gli spettacoli Riccardo III e Le regine (regia di Claudio Morganti, Teatro di Roma e Biennale di Venezia) e nel 2007 il ‘Premio ETI’ (migliore spettacolo) e il ‘Premio Hystrio – Altre Muse’ per Le smanie per la villeggiatura di Goldoni (di cui è regista e interprete insieme a Marco Sgrosso e a Stefano Randisi ed Enzo Vetrano).