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04_07 giugno 09 [ 9 pm ]
SANDOKAN O LA FINE DELL’AVVENTURA
liberamente tratto da Le Tigri di Mompracem di Emilio Salgari
con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano, Giulia Solano
scrittura scenica Giovanni Guerrieri con la collaborazione di Giulia Gallo e Giulia Solano
tecnica Federico Polacci
costumi Luisa Pucci
produzione I Sacchi di Sabbia/Compagnia Sandro Lombardi
in collaborazione con Teatro Sant’Andrea di Pisa, La Città del Teatro, Armunia Festival Costa degli Etruschi
con il sostegno di Regione Toscana
Signore e Signori, buona sera!
Perdonate ai nostri rozzi e piatti ingegni l’ardire di esporre su questo indegno palchetto un così alto argomento, come quello che appunto ora vedrete.
Può mai questa nostra pedana contenere i vasti mari della Malesia? Chi potrebbe inzeppare in questa O di legno anche soltanto le scimitarre che sbigottirono e atterrirono gli inglesi di Labuan?
Oh, perdonateci!
Ma se può una semplice cifra su un foglio rappresentare un milione, concedete anche a noi, gli zeri di questa grossa somma, di muovere le forze della vostra fantasia: supponete racchiuse entro le cinta di questo tinello due terribili potenze, che dalle sponde opposte di un rischioso braccio di mare si minacciano! Gli invasori inglesi, coloni a Sarawak e i terribili pirati di Mompracem, giustizieri e paladini dei mari, guidati dall’invincibile Sandokan, la Tigre della Malesia!
Sopperite alla nostra insufficienza con la vostra immaginazione. Fate d’un uomo mille uomini; createvi di fantasia un poderoso esercito. Se noi diciamo navi figuratevi vere navi, e guardatele rincorrersi sfidando le furie dei venti.
Sarà il vostro pensiero qui a vestire d’armi i nostri guerrieri, a trasportarli d’un lampo da un luogo all’altro!
Riducendo a un’ora di clessidra il passaggio dei giorni e dei mesi!
Shakespeare, Prologo dell’Enrico V, riadattato per l’occasione.
I Sacchi di Sabbia sono un gruppo tosco-napoletano di “Comici dell’Arte”, formatosi a Pisa nel 1995 in occasione dell’apertura di alcuni spazi destinati a giovani gruppi teatrali. Da sempre il gruppo è molto attivo sul piano pedagogico e altrettanto determinato nella reinvenzione di una scena popolare contemporanea. Tra gli spettacoli ricordiamo Orfeo. Il respiro (2002), che ha li ha portati alla nomination al Premio UBU 2003 “per il loro intreccio di ironia, storia e metafisica"; Tràgos, che debutta nel luglio 2004 al Festival di Santarcangelo, e Cosa Dove di Beckett, presentato a Radicondoli nel 2006.