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20_25 gennaio 09 [ 9 pm ]
TRE_Una storia d’amore
una coproduzione Pianozerotre teatro e Compagnia Sandro Lombardi
in collaborazione con PIM Spazio Scenico e Scorta Civica Marosi
Testo Renato Gabrielli
Scene e regia Sabrina Sinatti
Con Massimiliano Speziani, Attilio Nicoli Cristiani, Alessia Giangiuliani
Disegno luci Gianni Staropoli
Tecnico luci Matteo Testa
Musiche Stefano Revelant
Video proiezioni a cura di Serialflowers
Inserti video Alessandro Palmeri
Organizzazione Samantha Oldani
Santa Teresa di Lisieux
Si versano più lacrime per le preghiere esaudite,
che per quelle a cui Dio non acconsente
Difficile rinunciare a un desiderio. Soprattutto se il massimo del piacere può essere raggiunto con un semplice pasto
Scritto a partire da uno spunto di cronaca nera (una recente storia di cannibalismo in Germania), TRE - una storia d’amore racconta di un professore universitario e di una giovane donna che si incontrano in un bar cittadino a metà agosto; serviti da un cameriere, i due consumano un surreale aperitivo.
Sovrapponendo in un unico flusso verbale narrazione, dialoghi e pensieri dei suoi personaggi spettrali e grotteschi, Tre vuol essere una fantasiosa, ma non gratuita esplorazione della libertà disperante che tutti ci imprigiona: libertà di consumare o essere consumati, di divorare o essere divorati.
PianoZeroTre Teatro è un’associazione culturale che nasce dal desiderio di sviluppare pienamente, dandole la necessaria continuità, la collaborazione già da tempo avviata (con gli spettacoli Cesso dentro e Salviamo i bambini) da Renato Gabrielli, drammaturgo, Sabrina Sinatti, regista, e Massimiliano Speziani, attore; ai tre si unisce l’organizzatrice e formatrice Samantha Oldani.
Il teatro anti-naturalistico e anti-narrativo di pianozerotre teatro parte da un’attenta lettura del presente per far emergere quella valenza critica che nella pratica della creazione amplifica l’immaginario, Il lavoro drammaturgico, sempre in fieri, si sviluppa organicamente assieme all’idea di regia e ha come costante riferimento la centralità della presenza scenica dell’attore.