25_28 febbraio 10 [ 9 pm ]
Muta Imago
LEV
ideazione Glen Blackhall, Riccardo Fazi, Claudia Sorace, Massimo Troncanetti
regia Claudia Sorace
drammaturgia/suono Riccardo Fazi
realizzazione scena Massimo Troncanetti
vestiti Fiamma Benvignati
registrazioni canto Irene Petris
registrazioni pianoforte Marco Guazzone
con Glen Blackhall
foto di scena Laura Arlotti
produzione Muta Imago 2008
coproduzione Ztl-pro / Santasangre – Kollatino Underground
in collaborazione con Inteatro / Scenari Danza 2.0 Amat
con il sostegno di Regione Marche –Assessorato alle Politiche Giovanili e Ministero per le Politiche Giovanili e Attività sportive
e in collaborazione con Kilowatt Festival
con il sostegno di AgoràKajSkenè (Aksé - Crono 2008) e Demetra - Produzioni Culturali
Un uomo apre gli occhi. Si guarda intorno. C’è poca luce, non riesce a capire dove si trova. Attraversa lo spazio contando i passi, si avvicina a una parete in cerca di rumori. Appoggia l’orecchio al muro. Improvvisamente le luci esplodono, le pareti diventano mucchi di fango e tra le grida dei compagni e i fischi delle pallottole l’uomo si getta a terra. E riprende a ricordare.
Lev Zasetky è un soldato russo che viene colpito alla testa da un proiettile. Siamo nel 1943. Da allora, perduta la memoria e con quella la propria identità, l’esistenza di Lev è una lotta quotidiana per restituire un senso a quel mondo infranto che lui, non più in grado di ricordare il passato né di rapportarsi al presente, vede manifestarsi davanti ai suoi occhi come un insieme disordinato di immagini e sensazioni. La sua storia, giuntaci attraverso il neuropsichiatra russo Alexander Lurja, che lo ebbe in cura, e attraverso il diario che Lev tenne fino al 1958, è alla base del nuovo spettacolo della compagnia romana Muta Imago.
Muta Imago nasce a Roma nel 2004 dall’incontro tra Riccardo Fazi, drammaturgo, Claudia Sorace, regista, Massimo Troncanetti, scenografo. Dal 2006 collabora con l’attore Glen Blackhall. Partendo dalla provocazione della materia il gruppo riflette sulla possibilità di approfondire e dilatare i varchi spaziali e di senso rintracciabili nella realtà. Per far affiorare storie e momenti che permettano di ricostruire un’unità perduta, quella che si può trovare ancora nell’essere umano. Comeacqua (2007), (a + b)3 (2007), Lev (2008) sono gli ultimi spettacoli prodotti dal gruppo, ospite fisso dei più importanti centri e rassegne nazionali dedicati al nuovo teatro.