C'era una ragazza molto brutta.
Si guardava allo specchio e pensava: - Sono brutta,
sono molto brutta -.
Finché un giorno, sbirciandosi allo specchio di un
bar mentre beveva, le apparvero due piccole
parole: "non abbastanza, non abbastanza".
Queste due parole, dette altre volte a cuor leggero,
quel giorno le portarono le chiavi di un gran regno.
La ragazza corse dal macellaio e senza esitare
si fece togliere tutti i denti. Poi andò dal fabbro e si
fece bruciare qua e là sulla viva carne con ferri
roventi. Andò poi dal fornaio e mise mani e piedi
nell'impastatrice che glieli deformò.
Ora era così brutta, ma così brutta, che era impos-
sibile non stupirsene e tutti volevano guardarla a
lungo. Essa sentì che era ormai giunta alla
Bruttezza Suprema e se ne rallegrò.
Ringraziò il cielo. Il cielo la ringraziò.
Mariangela Gualtieri