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Teatro i è una giovane realtà, uno spazio di interesse pubblico della città dedicato alla produzione, alla presentazione, alla diffusione del lavoro degli artisti più attenti alla contemporaneità. Milano è una città essenzialmente molto ricca di proposte. Una città in cui si è costantemente bombardati da offerte culturali di passaggio, in un periodo storico nel quale è facile, specie per le giovani generazioni, perdersi in una miriade di proposte. La sfida di Teatro i parte nel 2003 con un primo lavoro di ristrutturazione degli spazi interni della sala, che allora versava in condizioni non ottimali.
Queste caratteristiche, unite alla peculiarità della programmazione culturale condotta, hanno fatto sì che Teatro i si radicasse nel territorio, nel giro di pochissime stagioni, moltiplicando il suo pubblico; un pubblico eterogeneo che ha trovato in una piccola sala tutte le caratteristiche di uno spazio teatrale convenzionale, reinventato di volta in volta con grande originalità. A partire dalla prima stagione lo staff interno e gli artisti ospitati, coinvolti nel progetto artistico, hanno cercato di tracciare un percorso che ha sempre mantenuto una direzione molto precisa, strettamente legata a temi della contemporaneità. Da qui l’esigenza di esplicitare con un titolo diverso per ogni stagione il tema, riferimento sia per le produzioni della compagnia che per le ospitalità: Una strategia pensata per rivolgersi non solo ad un’elite già interessata e competente, ma a un pubblico il più possibile eterogeneo, con un attenzione mirata alle esigenze e alle aspettative degli spettatori e una invenzione continua che sia da stimolo alla scoperta di nuovi territori. Teatro i vuole essere un mediatore attivo ed accessibile, fra artisti e pubblico, un catalizzatore per le idee e le tendenze del presente.
Per tracciare una linea teorica precisa è stato necessario costruire un’identità forte: anche la comunicazione e la promozione sono aspetti che hanno un ruolo fondamentale, quali finestre di dialogo esclusive per presentare non solo date e stagioni all’insegna dell’evento, ma “cibo culturale” da scambiarsi. Presuppongono una logica che riesca a far intravedere tutto il progetto sotteso senza ostentarlo, ma mediandolo attraverso un linguaggio talmente sintetico e chiaro da essere una sorta di “icona”: concetti chiave, segni immediati, formati che riconducano al luogo e alla sua visione. In questo orizzonte la scelta del logo (creato grazie alla collaborazione con il prestigioso Studio FM Milano) è particolarmente significativa: una sola lettera, “I”, come il nome del teatro, semplice eppure ricercata nei dettagli, inscritta con precisione in un formato quadrato, che si ripete in ogni supporto. Un logo che crea l’identità di uno spazio senza limitarla: non solo un teatro dunque, ma, in senso più ampio, un luogo di incontro.
BIOGRAFIA Teatro i, compagnia di produzione fondata da Renzo Martinelli, regista, e Federica Fracassi, attrice, privilegia un'autonoma costruzione scenica, un linguaggio portante vicino all'arte e alla scultura in costante dialogo con una drammaturgia della contemporaneità. Del triennio 2001/2003 è il Progetto Caosmologia: la prima parte "Sinfonia per corpi soli", omaggio a Sarah Kane di Federica Fracassi, ha debuttato nell'edizione 2001 del Festival Oltre90 e ha ottenuto importanti riconoscimenti in occasione dell'edizione 2002 dei prestigiosi Premi Ubu. La seconda parte su "Canti del caos" di Antonio Moresco, ha debuttato nel luglio 2003 in collaborazione con Santarcangelo dei teatri, Mondrian Kilroy e Xing.
Nella stagione 2005/2006 il gruppo ha lavorato a un progetto su Thomas Bernhard e ha presentato il primo studio intitolato “Il teatro è cominciato” nell’ottobre 2005 e la produzione “Prima della pensione” nel maggio 2006 che ha replicato in importanti festival italiani. Nel corso del 2007, nell’ottica di sviluppare un focus sulla drammaturgia contemporanea, Teatro i ha realizzato uno studio sul testo inedito “Morbid” di Fausto Paravidino e ha collaborato ad un ampio progetto con la giovane drammaturga Letizia Russo. La prima parte del lavoro ha debuttato in collaborazoione con Mittelfest 2007 con il titolo “Dare al buio (la fine)” ed è stata presentata in forma compiuta nel febbraio 2008 a Milano e in altre significative piazze italiane (Roma, Bologna, Messina, Venezia) con il titolo “Dare al buio (la fine l’inizio)”. Dal 2005 Francesca Garolla collabora stabilmente con il Teatro i come giovane regista in residenza ed è parte della direzione artistica. Nel 2006 la sua prima regia, “Elettra-Quel che rimane”, da Marguerite Yourcenar. Nel maggio 2008 ha presentato il suo secondo lavoro “Non dirlo a nessuno” liberamente tratto da “Il buon dio di Manhattan” di Ingeborg Bachmann. Nel 2008 Teatro i ha prodotto “Mi chiamo Roberta, ho 40 anni, guadagno 250 euro al mese”, dal libro-indagine di Aldo Nove sui temi del precariato, e “In un luogo imprecisato” di Giorgio Manganelli, in collaborazione con Provincia di Milano e Direzione Rai Tecnologie, entrambi per la regia di Renzo Martinelli.
A maggio 2009 ha debuttato “Lait”, l’ultima produzione della compagnia nata dal testo inedito della giovane drammaturga Magdalena Barile, selezionato all’interno di Bancone di prova, un laboratorio dedicato alla drammaturgia. Renzo Martinelli e Federica Fracassi vantano anche collaborazioni prestigiose con realtà esterne come la Fondazione Arnaldo Pomodoro dove, a marzo del 2009, hanno realizzato “Parla Persefone” dal testo inedito di Aldo Nove e con le musiche di Fabio Vacchi. Renzo Martinelli sta attualmente collaborando con la casa discografica Sugar Music di Caterina Caselli, per la quale ha curato nel maggio 2009 la regia del concerto degli Avion Travel “Nino Rota: L’amico Magico” all’interno della manifestazione MusicAcross 2009, ripreso in occasione del Festival del cinema di Roma in ottobre 2009, e la regia di “COPYNIGHT - Serata d’autore / Concerto dedicato alla tutela dei diritti d’autore” in programma al Festival dei Mondi 2009 di Spoleto. PREMI Teatro Aperto/Teatro i: Federica Fracassi:
Teatro i è stato promotore e organizzatore degli incontri : Il gruppo è stato tra i fondatori del sito culturale collettivo www.nazioneindiana.com Info su Teatro Aperto/Teatro i si possono trovare, tra le altre, sulle pubblicazioni: Nuova scena italiana, di Chinzari/Ruffini, Castelvecchi. Exit, a cura di Francesco Bonami, Piccola Biblioteca Oscar Mondadori. Lo spazio aperto, a cura di Tiziano Fratus, Editoria e Spettacolo. Il Patalogo (a partire dal n°19), Ubulibri.
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Teatro i opera a Milano, negli spazi siti in Via Gaudenzio Ferrari 11 angolo Conca del Naviglio, dal 2004 e in soli cinque anni di attività, è diventato un punto nevralgico della vita culturale di Milano. Un piccolo teatro nel cuore della città sempre affollato di spettatori, uno spazio che ha saputo imporsi, sia nel variegato panorama cittadino che nel più ampio orizzonte nazionale, in modo tale da ricevere importanti riconoscimenti da parte del pubblico e della stampa, ma soprattutto da parte delle istituzioni, come il recente ingresso nel sistema delle convenzioni con il Comune di Milano. Teatro i è una sala teatrale, uno spazio polifunzionale disponibile per affitti, location ed eventi. N.B. Il teatro è corredato da un accesso principale, un piccolo foyer, due servizi igienici, di cui uno per persone a ridotta capacità motoria, un terrazzo, una sala teatrale con gradinata mobile. |