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TESTO

Questo testo nasce dall’esigenza di esplorare dall’interno la Shoah e il trauma intergenerazionale che investe i figli dei sopravvissuti ai campi di sterminio sospesi tra memoria del passato, connessione con il presente e proiezione nel futuro. Il progetto nasce grazie ad un incontro “fortunato” con una testimone di seconda generazione della Shoah, Viviana Salomon, figlia di una ebrea sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. L’operazione drammaturgica prende spunto dal teatro documentario, nel testo teatrale il racconto di Viviana è riportato integralmente come documento storico e testimonianza. Il testo è stato integrato con scene e situazioni che partendo da un realismo di base vanno a sfociare nel simbolismo e nell’onirico per esplorare il mondo interiore dei personaggi. Il racconto di Viviana lancia una riflessione etica: cosa possiamo imparare dalla Shoah? Il testo teatrale cerca di rendere viva la ricostruzione storica attraverso l’arte performativa.

AUTORI:

Pasanisi Nadia