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Variazioni Furiose

DAL 07 Settembre 2021 AL 12 Settembre 2021

Chiostri - Teatro Fontana

dall’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto
un progetto di Federica Fracassi

 

L’Orlando Furioso è un’opera rock, un fumetto, un film di fantascienza, un romanzo d’amore, una fantasmagoria che trascende la pur calzante definizione di poema cavalleresco. All’interno della sua variegata geografia si intrecciano sentieri e vite che parlano al nostro presente con forza, ironia e disperazione: un mondo giovane e pieno di vita e di contrasti, così vicino alle furie adolescenti.  

A partire dalla visione dello spettacolo, sempre inarrivabile, di Luca Ronconi, ideato nel 1969 e successivamente adattato per la visione televisiva, e cavalcando una passione personale verso quest’opera così ricca e vitale è nata l’idea di metterlo in corpo e voce come un’opera a episodi, ognuna dedicata a un eroe o a un’eroina che la attraversa. 

Srotolare questo intricato gomitolo significa seguire di volta in volta un punto di vista e trovare la forma che possa restituire a ogni personaggio il suo peso all’interno dell’opera.  

In principio c’è Orlando, ma anche e solo una fanciulla che fugge per un bosco in sella al suo palafreno. 
Si tratta d’Angelica principessa del Catai, venuta con tutti i suoi incantesimi in mezzo ai paladini di Carlo Magno re di Francia, per farli innamorare e ingelosire e così distoglierli dalla guerra contro i Mori d’Africa e di Spagna. Intorno ad Angelica in fuga è un vorticare di guerrieri che, accecati dal desiderio, dimenticano i sacri doveri cavallereschi, e per troppa precipitazione continuano a girare a vuoto: un po’ inseguono, un  po’ duellano, un po’ giravoltano, e sono sempre sul punto di cambiare idea. 

Vari temi percorrono il poema di Ludovico Ariosto, ma il principale narra di come Orlando divenne, da innamorato sfortunato d’Angelica, matto furioso, e come le armate cristiane, per l’assenza del loro primo campione rischiarono di perdere la Francia, e come la ragione smarrita dal folle (il recipiente che conteneva il suo senno) fu ritrovata. 

 

Commento musicale a cura di Piercarlo Sacco liberamente ispirato ad opere di J.S. Bach, C. Boccadoro, F. Fiorillo, P. Glass, I. Mishchenkov, S. Reich.

 

Si ringrazia il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa.

 

ph. ©Lorenza Daverio